30 giugno 2016

Al via la 2a edizione di BioUpper. Scopri di più!




27 giu 2016

I progetti startup vincitori della prima edizione

EVARplanning

Come è nato il progetto

Quando un anno fa il dottor Paolo Spada ha deciso di puntare su BioUpper, l’ha fatto la sera prima della scadenza del bando, dopo essere uscito da dodici ore di sala operatoria. In quel momento, il chirurgo vascolare non immaginava che il suo progetto - un sistema computerizzato destinato agli specialisti della protesi dell'aorta - sarebbe stato scelto nella prima edizione di BioUpper come uno dei più innovativi.

L’idea di Paolo Spada è nata con l’obiettivo di colmare una lacuna tecnologica: la mancanza di uno strumento informatico che sostituisse la complessa e imprecisa pianificazione manuale di questo genere di protesi. Spada ha avuto la brillante intuizione di mettere le sue competenze al servizio della medicina e della salute dei pazienti elaborando, pur non essendo un programmatore, un sistema tecnologico all’avanguardia che rispondesse a tale esigenza. Di lì alla condivisione online del progetto il passo è stato breve.

In poco tempo, il chirurgo ha iniziato a essere seguito da molti colleghi, non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. In particolare, ad oggi, sono oltre mille gli iscritti al suo sito e i Paesi che richiedono maggiormente questo strumento sono, insieme al nostro, Stati Uniti e Brasile.

Una delle principali caratteristiche dell’applicazione è la possibilità di mettere in collegamento i chirurghi e le aziende che forniscono le protesi, di grande utilità soprattutto laddove non c’è ancora un’infrastruttura moderna per simili interventi.

I primi risultati

Prima di iniziare la sua avventura con BioUpper, Spada si considerava un ricercatore che in quanto tale dovesse guardare con diffidenza il business, ma presto si è dovuto ricredere. BioUpper lo ha guidato alla scoperta di un nuovo universo, in cui la scienza si coniuga con il mondo degli affari, a dispetto dello scetticismo tipico degli scienziati nei confronti di questo mondo. Grazie a BioUpper, infatti, è stato possibile definire il modello di business rendendolo più efficace, profittevole e customizzato sulla base delle esigenze degli utilizzatori identificati (chirurghi, ospedali e aziende di endoprotesi). Inoltre, ha potuto completare la fase di definizione dettagliata del programma di sviluppo, ora prossimo all'avvio. L’American College of Surgeons (Acs) ha stimato che il 50% dei pazienti operati di aneurisma ha una protesi non del tutto adatta alle arterie, e questo spiega il numero ancora elevato (oltre il 20%) di complicazioni dopo l’impianto. EVARplanning, invece, permetterebbe di evitare queste conseguenze. Già adesso, infatti, tale sistema ha dimostrato di essere più efficace di oltre il 20% rispetto alla pianificazione manuale.

Le partnership per evolvere

EVARplanning oggi sta finalizzando un accordo di collaborazione con Humanitas, che ha confermato il proprio interesse a entrare nel progetto. Intanto ha avviato la partnership scientifica con il Politecnico di Milano e con Cineca. EVARplanning, nella versione 2.0, si propone di diventare un software rivoluzionario nell’ambito del planning cardiovascolare.

I prossimi obiettivi

I prossimi step sono: costituire la società e rilasciare entro dicembre la versione 2.0 che offrirà agli utenti il rendering dell'impianto endo-protesico dell'aorta, integrato alle immagini digitali prodotte dalla TAC; ottenere il marchio CE e completare l’iter di brevettazione.

Come viene impiegato il voucher

Grazie al voucher Bioupper sarà possibile completare una primo modulo per lo sviluppo del software 2.0.

Panoxyvir

Come è nato il progetto

Senza il trasferimento di sede del suo laboratorio di Virologia Molecolare e Ricerca Antivirale nel Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche di Orbassano, il prof. David Lembo probabilmente non avrebbe mai conosciuto il prof. Giuseppe Poli, che guida il laboratorio di Patologia Generale nel Dipartimento universitario del San Luigi. E Panoxyvir non sarebbe mai stato ideato. È stata questa, infatti, la molla che ha portato alla creazione dello spray nasale antivirale, in grado di prevenire e curare il raffreddore comune mediante l’innovativo uso di ossisteroli attivi, molecole fisiologiche derivate dall’ossidazione enzimatica del colesterolo da sempre studiate dal prof. Poli. Prima ancora che da questo incontro casuale, però, Panoxyvir trae le sue origini da un’antica leggenda. Si narra che Sant’Antonio Abate curasse una malattia virale, il fuoco di Sant’Antonio appunto, spalmando sulle lesioni il grasso di maiale, una sostanza ricca di colesterolo e di suoi derivati ossidati: gli ossisteroli. Infatti il Santo è sempre raffigurato in compagnia di un maialino.

Mostrando l’iconografia del Santo a Poli, come faceva a lezione con i suoi studenti, Lembo ha avuto un’intuizione: e se i prodotti del colesterolo ossidato fossero stati davvero antivirali e in grado, quindi, di curare anche l’infezione più diffusa al mondo? Intanto i Dottori di Ricerca Valeria Cagno e Andrea Civra maturavano la stessa intuizione ascoltando un seminario organizzato dalla Scuola di Dottorato. È così che è nato il progetto premiato da BioUpper, per il quale i due gruppi di ricerca hanno messo l’uno a disposizione dell’altro le proprie competenze.

Il team ha scoperto che gli ossisteroli svolgono una potente attività nel prevenire e nell’interrompere l’infezione da tutti i tipi di rhinovirus finora analizzati. Questi sono appunto la causa principale del raffreddore. Gli ossisteroli hanno la capacità di modificare transientemente la composizione delle membrane cellulari impedendo al virus di replicarsi. La loro azione, a differenza di altri farmaci, è diretta verso le nostre cellule, non contro il virus, il che rende lo sviluppo di ceppi virali resistenti assai improbabile. In futuro, quindi, basterà spruzzare qualche goccia di Panoxyvir nel cavo nasale per evitare di ritrovarsi ammalati dopo essere entrati in contatto con qualcuno che ha il raffreddore.

I primi risultati

Panoxyvir ha terminato la fase di ricerca e ha iniziato la fase di sviluppo. Quest’anno verrà messa a punto la procedura di sintesi delle molecole e partiranno i test preclinici sul farmaco. Si stima che tra due anni inizieranno le prove sull’uomo. Intanto l’idea miete un successo dopo l’altro alle competizioni per startup: primo premio come miglior progetto per un investimento, secondo SETsquared UK (il più importante incubatore europeo), primo premio della BioInItaly-start-Up Initiative a Torino e vincitrice del premio Bioupper.

Grazie a BioUpper, Panoxyvir ha avuto la possibilità di acquisire strumenti fondamentali e conoscenze strategiche, che hanno permesso di iniziare a costruire una roadmap concreta. Un progetto scientifico si è trasformato in un progetto di impresa.

Le partnership per evolvere

Panoxyvir ha preso contatti con CRO e istituti in grado di portare a termine le attività di ricerca preclinica che si concluderanno nei prossimi 2 anni. In particolare ha già stretto una partnership con Aesica, azienda leader nello sviluppo di API (active pharmaceutical ingredients) per la sintesi delle molecole di 25- e 27-idrossicoloesterolo.

I prossimi obiettivi

I prossimi obiettivi sono: portare a termine lo sviluppo del processo di sintesi delle molecole antivirali; testare l'efficacia su tessuti della mucosa nasale umana e infine valutarne il profilo farmacocinetico.

Come viene impiegato il voucher

Grazie al voucher Bioupper, Panoxyvir potrà dare inizio al processo di sintesi delle molecole antivirali.

WRAP

Come è nato il progetto

Un risultato ottenuto in tempi record, che ha lasciato incredula la stessa ideatrice di WRAP. Così si può sintetizzare lo stato d’animo della prof.ssa Lisa Elviri che, nella primavera del 2015, dopo un un’esperienza quasi decennale sui materiali a base di chitosano (un polimero molto abbondante in natura e quindi economico) maturata nei laboratori di tecnologia farmaceutica del professor Bettini, dell’Università di Parma, ha cercato di dare un valore aggiunto nel campo della medicina rigenerativa. Tutto questo sfruttando la tecnologia del 3D printing per ottenere un cerotto che fosse più efficace di quelli tradizionali, grazie alla strutturazione tridimensionale del materiale e che favorisse la rigenerazione tissutale, riducendo i tempi di guarigione di ferite croniche (piaghe da diabete, lesioni croniche, piaghe da decubito, ustioni). L’idea si è poi concretizzata, in tempi molto brevi, con l’importante apporto del prof. Marco Silvestri e del dott. Ruben Foresti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Parma sulla parte tecnologica e dei dott. Annalisa Bianchera e Carlo Bergonzi sulla parte biotecnologica, tutti fondatori, insieme al prof. Bettini, della nuova società. Per il team, partecipare a BioUpper e poter usufruire del periodo di formazione con esperti del settore economico/biotecnologico è stato fondamentale per la crescita e l’acquisizione di competenze non ancora delineate. Conoscenze che si sono tradotte nella stesura di un business plan completo e di valorizzazione del prodotto in un potenziale mercato. Un notevole valore aggiunto è stato poi l’interesse che diverse aziende del territorio emiliano-romagnolo hanno mostrato per il progetto, a seguito della risonanza mediatica legata alla vittoria. Un’esperienza che sta contribuendo a dare fiducia ed entusiasmo ai componenti più giovani del gruppo.

I primi risultati

WRAP è entrato nella fase di costituzione della società e di redazione dei testi tecnici per il deposito del brevetto, che gli garantirà la proprietà intellettuale sulla stampante 3D e le geometrie della medicazione. I lavori stanno inoltre procedendo con lo studio dei materiali e dei test preclinici.

Le partnership per evolvere

Sono stati raccolti diversi contatti per collaborazioni con aziende farmaceutiche e non del territorio emiliano-romagnolo.

I prossimi obiettivi

I prossimi obiettivi saranno: l’attivazione di collaborazioni con dermatologi e diabetologi per consulenze mediche sulla patologia; il miglioramento delle caratteristiche del prototipo di medicazione, in termini di geometria tridimensionale per favorire l'adesione cellulare e la rigenerazione tissutale; un test in vitro ed in vivo preliminari su animali e, sul lungo periodo, anche su pazienti.

Come viene impiegato il voucher

Grazie al voucher Bioupper, WRAP potrà sostenere parte delle spese relative alla costituzione della società, alla creazione del sito WEB, ai depositi dei brevetti e alla costruzione del prototipo di stampante 3D industriale.

TEAM IN GARA NELL’EDIZIONE 2015

BioUpper ha rappresentato un’opportunità per tutti i partecipanti. Infatti dei 19 team che sono partiti con la training week, 17 stanno sviluppando la propria progettualità, uscendo dall’ambito della ricerca puramente scientifica, per rispondere a reali esigenze di mercato. Di questi, 12 si sono già costituiti in impresa. Entro i prossimi 6 mesi, quindi, saranno in grado di creare valore aggiunto sul territorio di riferimento, in termini di posti di lavoro e indotto. Sette hanno registrato o esteso il proprio brevetto e 3 sono riusciti a raccogliere capitale attraverso diverse fonti di finanziamento (finanziamenti privati, seed investment e bandi pubblici). Si conferma infine il ruolo fondamentale della rete: il 42% dei team, infatti, ha strutturato delle partnership industriali e strategiche rendendo più efficace il processo di ingresso sul mercato.


21 giu 2016

Al via la 2° edizione di BioUpper, la piattaforma per start up che punta a valorizzare le bioscienze per la crescita del paese


BioUpper promuove e finanzia nuove idee nelle scienze della vita, grazie alla sinergia tra accademia, industria, non profit, istituzioni e investitori

BioUpper si pone un obiettivo unico tra le iniziative a favore delle startup: accompagnare quei ricercatori medico scientifici, che si dichiarano ancora troppo distanti dal business, ad avviare una nuova impresa

BioUpper raccontato dai vincitori della 1° edizione: la parola a Panoxyvir, EVARplanning e WRAP che, dopo il percorso di formazione, accelerazione e networking hanno vinto un premio da 50.000 euro ciascuno


Milano/Roma, 21 giugno 2016 – Dopo il successo della prima edizione, che si è conclusa lo scorso aprile con la premiazione dei tre vincitori, Novartis Italia e Fondazione Cariplo hanno presentato oggi a Roma, presso il Ministero della Salute, la seconda edizione di BioUpper, la prima piattaforma a sostegno dei giovani talenti che vogliono creare una start up nelle scienze della vita.

Alla presentazione hanno partecipato il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro della Salute, Roberto Scrivo, l’Head Pharma Region Europe di Novartis, Guido Guidi, la Vicepresidente di Fondazione Cariplo, Mariella Enoc e il Consigliere delegato di PoliHub, Stefano Mainetti.

BioUpper si rivolge a quei ricercatori nelle scienze della vita, che si dichiarano ancora troppo distanti dal mondo del business, per sostenerli a elaborare e sviluppare progetti innovativi. I più meritevoli vengono accompagnati in un percorso ritagliato su misura che consente loro di accedere a risorse, strutture e relazioni in un settore all’avanguardia come quello medico-scientifico.

Anche quest’anno l’iniziativa conta sulla collaborazione di PoliHub, l’incubatore della Fondazione Politecnico di Milano, mentre il focus sull’ambito scientifico-medicale sarà garantito dalla collaborazione con Humanitas, gruppo di ospedali, centro di ricerca e università.

A spingere Novartis e Fondazione Cariplo a proseguire nello sviluppo dell’iniziativa è stato, tra gli altri, il grande successo realizzato nella prima edizione che ha visto quasi 120 gruppi di lavoro cimentarsi nell’idea di una start up. Di questi, circa 20 sono stati selezionati per sviluppare la loro idea e dopo un articolato percorso di formazione, tre team hanno vinto il premio di 50.000 euro ciascuno.

I team vincitori - EVARplanning, innovativo sistema computerizzato, destinato agli specialisti vascolari, per la pianificazione dell'impianto endo-protesico dell'aorta in pazienti colpiti da aneurisma; Panoxyvir, spray nasale in grado di prevenire e curare il raffreddore comune; WRAP, tecnologia per stampare in 3D medicazioni attive a base di chitosano per ferite croniche o chirurgiche - continuano il loro percorso verso l’ingresso sul mercato. I tre vincitori e gli altri sette finalisti, inoltre, nel prossimo mese di luglio incontreranno Venture Capitalist e Business Angel, nel corso di un Investor Day organizzato per loro in PoliHub.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato: “La qualificazione del capitale umano sul piano delle competenze in campo tecnico-scientifico è un fattore determinante sia per lo sviluppo di tecnologie innovative, sia per il loro diffuso utilizzo nella società. Va in questa direzione l’accordo siglato tra la Novartis Italia e la Fondazione Cariplo. Un’intesa che si pone l’obiettivo di sostenere i giovani talenti che vogliono creare una start up nelle scienze della vita e partecipare attivamente allo sviluppo economico del nostro Paese. Investire in giovani talenti è per noi una priorità ”.

Guido Guidi, Head Region Europe Novartis Pharma, ha dichiarato: “ BioUpper ha dimostrato che, nel sostegno all’innovazione, oggi un cambio di passo è possibile, e che dalla collaborazione tra impresa, non-profit, investitori e mondo della ricerca può svilupparsi un percorso virtuoso capace di portare benefici a tutto il sistema, in particolare a un settore strategico come quello delle bioscienze. Con BioUpper abbiamo sperimentato un modello che si è rivelato efficace e che ha potuto contare sull’attenzione e sensibilità reale delle istituzioni, il cui coinvolgimento è determinante per questo genere di iniziative”.

Prosegue Guidi: “I primi segnali concreti che stiamo raccogliendo, oggi oltre il 70% dei partecipanti ha già costituito o sta avviando un’impresa, ci hanno incoraggiato a lanciare una nuova edizione del progetto, che aspira a fare scuola nel nostro Paese, e che conta su una contaminazione positiva delle scienze della vita con altri settori in un’ottica di open innovation”.

Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo ha dichiarato : “Sul fronte della ricerca scientifica, in questi 25 anni Fondazione Cariplo ha sostenuto più di 1.500 progetti in questo ambito, con un impegno di oltre 350 milioni di euro. Al centro di questi progetti ci sono spesso giovani ricercatori, che con il loro genio, e il loro entusiasmo hanno proposto idee e soluzioni che hanno dato grande apporto al progresso negli ultimi anni. Quest’anno inoltre i migliori team che parteciperanno a BioUpper potranno trovare in Cariplo Factory – la nostra nuova iniziativa in favore delle startup - ulteriore supporto per perfezionare il modello di business, le strategie internazionali e trovare i capitali necessari alla crescita, grazie all’ecosistema che abbiamo costruito con partner tecnologici, fondi di Venture Capital e grandi multinazionali”.

La seconda edizione di BioUpper si terrà dunque in Cariplo Factory, realtà innovativa, realizzata grazie all’impegno di Fondazione Cariplo a Milano per favorire lo scambio tra gli startupper, che costituirà il contesto perfetto per dare ulteriore impulso ai team partecipanti.

Rispetto alla prima edizione di BioUpper, la finestra temporale per presentare il proprio progetto d’impresa è stata estesa a tre mesi, contro i 50 giorni dell’edizione dello scorso anno, così da dare la possibilità al maggior numero di aspiranti startupper di candidarsi. Fino al 30 settembre, dunque, sarà possibile completare l’iscrizione attraverso il modulo sul sito www.bioupper.com. Anche quest’anno, gli ambiti di applicazione sono le biotecnologie orientate alle scienze mediche, gli strumenti digitali al servizio della salute e i dispositivi medicali e servizi orientati al paziente o alla sanità.

I criteri di ammissibilità sono stati estesi, oltre che ai progetti non ancora costituiti in forma giuridica, anche alle società fondate da non oltre 12 mesi dalla data di application. Questo per dare spazio anche alle realtà neocostituite che, grazie al percorso offerto da BioUpper, possono generare valore sul territorio nel breve medio termine.

I venti migliori team accederanno alla training week (12-17 dicembre 2016), un percorso di formazione per tradurre la propria proposta progettuale in un modello di business. Al termine i progetti verranno presentati in una sessione di pitch (10 gennaio 2017) davanti a una giuria costituita da rappresentanti di Novartis, Fondazione Cariplo, PoliHub, Humanitas e altri esponenti della startup community, che selezionerà fino ad un massimo di dieci progetti idonei al programma di accelerazione.

Il programma di accelerazione, rispetto alla prima edizione, passa da sei a dieci settimane (26 gennaio – 20 aprile 2017) per permettere un maggiore approfondimento. Il programma, progettato sulle specifiche esigenze dei progetti selezionati, consentirà di potenziare le competenze tecniche e le attitudini imprenditoriali e di supportare concretamente i gruppi di lavoro nello sviluppo del proprio progetto d’impresa. Al termine della fase di accelerazione, ciascun team presenterà i risultati raggiunti nel pitch finale (8 maggio 2017). I tre migliori riceveranno un contributo di 50.000 euro, da spendere in consulenze specializzate, servizi e attività per l’avvio dell’attività.

Tra le novità, anche la partnership con Hacking Health, movimento internazionale impegnato nell‘innovazione del mondo della salute e della cura, che verrà coinvolto nelle fasi intermedie del progetto – formazione e accelerazione – per consentire un’ulteriore contaminazione di idee e suggestioni tra i diversi attori del mondo della ricerca e dell’innovazione.

L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute e della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI).

Maggiori informazioni sul progetto, bando di partecipazione, dettagli organizzativi sono disponibili sul sito www.bioupper.com.

Novartis

Novartis fornisce soluzioni terapeutiche in grado di far fronte alle esigenze, in continua evoluzione, dei pazienti e della società. Con sede a Basilea, in Svizzera, Novartis offre un portafoglio diversificato per meglio rispondere a queste esigenze: farmaci ad alto contenuto di innovazione, prodotti per la cura dell’occhio, farmaci generici a costi competitivi. Novartis è la sola azienda al mondo a detenere una leadership in tutte queste aree. Nel 2015, le attività del Gruppo hanno registrato un fatturato di 49,4 miliardi di dollari, mentre circa 8,9 miliardi di dollari (8,7 miliardi di dollari escluse le svalutazioni e gli ammortamenti) sono stati investiti in Ricerca & Sviluppo. Le società del Gruppo Novartis contano circa 118.000 collaboratori. I prodotti Novartis sono disponibili in oltre 180 Paesi del mondo. Ulteriori informazioni sui siti www.novartis.it e www.novartis.com.

Fondazione Cariplo

Fondazione Cariplo fa filantropia da oltre vent’anni, con la passione per l’arte, la cultura, la ricerca scientifica, il sociale e l’ambiente. Oggi è concentrata sul sostegno ai giovani, al welfare di comunità e al benessere delle persone, realizzando progetti insieme alle organizzazioni non profit. Dal 1991 ad oggi, la Fondazione ha sostenuto oltre 30 mila iniziative donando 2,8 miliardi di euro. In questi 25 anni di vita la Cariplo ha saputo innovare il modo di fare filantropia, come nel caso dell’housing sociale o dei distretti culturali. Non un semplice mecenate, ma il motore di idee. Ulteriori informazioni sul sito www.fondazionecariplo.it

Per maggiori informazioni:

Rossana Bruno - Novartis Farma
Tel. 347 8703671
Email. rossana.bruno@novartis.com

Bianca Longoni - Fondazione Cariplo
Tel. 02 6239405
Email. biancalongoni@fondazionecariplo.it


Emanuela Murari - PoliHub
Tel. 339 2801017
Email. emanuela.murari@fondazione.polimi.it

Riccardo Acquaviva – Comin & Partners
Tel. 348 0811485
Email. riccardo.acquaviva@cominandpartners.com




10 giu 2016

La seconda edizione sta arrivando, tenetevi pronti.


1 aprile 2015

Ecco come è andata la finale di BioUpper!



01 apr 2016

BioUpper: selezionati i 3 progetti vincitori del voucher di 50mila euro

I tre team vincitori sono: EVARplanning, Panoxyvir e WRAP

I tre voucher di 50mila euro serviranno ai team per l’ulteriore sviluppo del progetto

Milano, 1 Aprile 2016 – Un innovativo sistema computerizzato, destinato agli specialisti vascolari, per la pianificazione e il rendering dell'impianto endo-protesico dell'aorta; uno spray nasale antivirale in grado di prevenire e curare il raffreddore comune mediante l’innovativo uso di ossisteroli, molecole fisiologiche derivate dall’ossidazione enzimatica del colesterolo; un sistema che utilizza materiali brevettati e la tecnologia 3D print per produrre medicazioni attive a base di chitosano o multipolimero efficaci nel trattamento di ferite croniche o chirurgiche.

Sono questi i tre progetti vincitori della prima edizione di BioUpper, l’iniziativa a sostegno dei giovani talenti che vogliono creare una start up nel settore delle scienze della vita, promossa da Novartis e Fondazione Cariplo in collaborazione con PoliHub - l’incubatore della Fondazione Politecnico di Milano - e con la validazione scientifica di Humanitas, gruppo ospedaliero e avanzata struttura di ricerca.

EVARplanning, Panoxyvir e WRAP, i tre team vincitori, si sono aggiudicati il premio finale di 50mila euro da investire per l’ulteriore sviluppo del progetto, grazie alle loro proposte negli ambiti delle biotecnologie e dei dispositivi digitali.

A giudicarli e valutarli è stata una giuria costituita da soggetti provenienti dal mondo delle imprese, della ricerca, della finanza e delle istituzioni, attivi nello sviluppo di nuove imprese ed esperti nelle aree di supporto all'imprenditorialità.

Con il pitch di oggi i partecipanti hanno potuto dimostrare i progressi conseguiti negli ultimi due mesi con il programma di accelerazione volto a sviluppare la propria strategia di business.

Si è trattato di un percorso costruito su misura, calibrato su ciascuna idea d'impresa sulla base del ciclo di vita del prodotto/servizio proposto, nel quale ciascun team ha potuto contare su una squadra composta da un mentor, proveniente dal mondo dei business angel, per definire, consolidare, verificare la strategia di sviluppo; un senior analyst di PWC, per predisporre un piano economico finanziario di fattibilità (executive business plan); un pool di Expert per consulenze business specific nell’area della protezione del brevetto, regolatorio, legale, fiscale, e con il coordinamento di un tutorche ha assicurato l’allineamento di tutto il gruppo di lavoro. Dunque un percorso di consolidamento che ha anche aiutato i team ad attivare ed ampliare il proprio network, avviando collaborazioni strategiche e nuove partnership.

BioUpper rappresenta un esempio del valore che l’innovazione può portare in un settore cruciale per il rilancio dell’economia del nostro Paese, come quello delle scienze della vita. Grazie ad una stretta sinergia tra attori del mondo industriale e non-profit, accademia, investitori, e con il coinvolgimento delle Istituzioni, BioUpper si è rivelato un modello efficace nel supportare i team nel loro passaggio da ricercatori ad aspiranti imprenditori nelle Scienze della Vita - ha dichiarato Guido Guidi, Head of Region Europe di Novartis Pharma - il nostro impegno non si ferma certamente qui, ma proseguirà nei mesi a venire accompagnando i vincitori nelle prossime fasi prima del go-to-market”.

BioUpper ha fatto emergere l’enorme qualità della ricerca, ampiamente finanziata dalle charities come Fondazione Cariplo, che viene svolta in Italia. Una ricerca ad elevato potenziale che, se opportunatamente sostenuta dall’intero ecosistema dell’innovazione, può finalmente portare ad una efficace trasformazione delle scoperte scientifiche in prodotti e servizi. Le start up innovative - siano esse digitali, industriali, a vocazione sociale, legate al commercio, al turismo o ad altri comparti dell’economia tra i quali non dimentichiamo il settore culturale - rappresentano un motore di competitività, di occupazione e di rilancio per il nostro tessuto economico e sociale. Per questo motivo l’impegno di Fondazione Cariplo sarà sempre più importante in questo ambito, specialmente attraverso Cariplo Factory un hub di open innovation a supporto dell’occupazione giovanile. Per evitare la cosiddetta “febbre” da start up appare sempre più cruciale investire in programmi come BioUpper, fortemente qualificanti e selettivi, in grado di fare emergere idee dinamiche di impresa, con visione internazionale. Significa anche spingere affinché il nostro Paese inizi a ragionare in ottica sistemica tornando ad investire sulle sue energie migliori.” - ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo.

I dieci team che oggi si sono sfidati nella sessione di pitch - Beating Heart, BrainControl, EVARplanning, FluoMagneto, Math2Ward, One4Two, Panoxyvir, SIENA Imaging, WRAP e uSTEM – hanno avuto 12 minuti ciascuno per convincere la giuria della validità del proprio progetto: 6 minuti di presentazione del lavoro di ricerca svolto e 6 minuti di confronto, incalzati dalle domande dei giurati.

BioUpper è stato lanciato il 30 settembre 2015 e lo scorso 20 novembre, alla chiusura del bando, ha raccolto 118 candidature provenienti da tutta Italia. La giuria ha poi identificato le prime 19 proposte che hanno partecipato alla training week che si è svolta nel mese di dicembre e che ha alternato lezioni frontali a incontri con professionisti del settore, tutor e business angels, con l’obiettivo di aiutare i partecipanti a convertire la propria idea in un business model. Durante la sessione di elevator pitch, l’8 gennaio, la giuria ha selezionato i 10 team finalisti che hanno avuto accesso al programma bimestrale di accelerazione.

Tre progetti sono riusciti a ottenere il finanziamento da 50 mila euro, ma tutti hanno avuto accesso a una esclusiva occasione di formazione e network, incontrando finanziatori e business angels che potrebbero abbracciare in futuro le loro idee.

L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI). Per ulteriori informazioni: www.bioupper.com.



01 apr 2016

Finale Bioupper: Sarà una bella impresa!

Venerdì 1° aprile - Open more than books - Viale Monte Nero 6, Milano

Si avvicina la data di conclusione della prima edizione di BioUpper. Il Pitch Day si terrà venerdì 1° aprile e i 10 team che hanno partecipato al Programma di Accelerazione si contenderanno il premio finale. I tre migliori progetti di startup vinceranno un Voucher da 50000 Euro ciascuno. Vieni a scoprirli!



03 feb 2016

Al via l'Acceleration Programme

Venerdì 5 febbraio - PoliHub, Via Durando 38A

Inizia il programma di accelerazione che si terrà dal 5 febbraio al 31 marzo 2016.

L'Acceleration Programme rappresenta l’ultimo step prima del pitch finale ai tre migliori progetti di startup che riceveranno in premio un voucher di Euro 50.000 ciascuno.

Il programma di accelerazione è calibrato su ciascun progetto d'impresa, sulla base del ciclo di vita del prodotto/servizio proposto. L'Acceleration Programme sviluppa il business dei progetti di impresa selezionati anche grazie all'interazione con interlocutori esterni quali tutor, temporary manager, esponenti di strutture universitarie, incubatori con l’obiettivo di finalizzare la strategia go-to-market.

Le 10 idee finaliste:


  1. Beating heart on a chip
    Categoria: Biotecnologie
    Regione:Lombardia
  2. Breve descrizione: Beating heart on a chip è un dispositivo biotech in grado di generare micro-tessuti cardiaci umani funzionali allo sviluppo di farmaci.


  3. BrainControl
    Categoria: Dispositivi digitali
    Regione: Toscana
  4. Breve descrizione: BrainControl è un dispositivo che consente a pazienti con disabilità fisiche e di comunicazione di controllare mediante il "pensiero" (tecnicamente Brain-Computer Interface) gli strumenti di tecnologie assistive (per es. dispositivi domotici, carrozzine elettriche).


  5. EvarPlanning
    Categoria: Dispositivi digitali
    Regione: Lombardia
  6. Breve descrizione: EVARPlanning è un innovativo sistema computerizzato, destinato agli specialisti vascolari, per la pianificazione e il rendering dell'impianto endo-protesico dell'aorta.


  7. FluoMagneto
    Categoria: Biotecnologie
    Regione: Liguria
  8. Breve descrizione: FluoMagneto offre un'alternativa alla chemioterapia classica nel trattamento di tumori solidi, mediante l’uso di nanoparticelle magnetiche, che rilasciano il farmaco al sito tumorale sotto l'azione di un campo magnetico alternato.


  9. Panoxyvir
    Categoria: Biotecnologie
    Regione: Piemonte
  10. Breve descrizione: Panoxyvir è uno spray nasale antivirale in grado di prevenire e curare il raffreddore comune mediante l’innovativo uso di ossisteroli, molecole fisiologiche derivate dall’ossidazione enzimatica del colesterolo.


  11. Math2Ward
    Categoria: Dispositivi digitali
    Regione: Lombardia
  12. Breve descrizione: Math2Ward è una piattaforma che si avvale di specifici algoritmi matematici per offrire in tempo reale a cardiologi e chirurghi cardiovascolari una valutazione "patient specific" del rischio di rottura dell’aneurisma dell'aorta addominale e un'indicazione dei devices da utilizzare in caso di intervento.


  13. One4Two
    Categoria: Dispositivi digitali
    Regione: Campania
  14. Breve descrizione: One4Two è un kit diagnostico per i laboratori che permette di identificare in un unico step analitico le varianti genetiche e cromosomiche correlate all’infertilità di coppia.


  15. uSTEM
    Categoria: Biotecnologie
    Regione: Veneto
  16. Breve descrizione: uSTEM ha sviluppato una tecnologia innovativa in grado di generare cellule staminali paziente specifiche utili allo sviluppo di nuovi farmaci e terapie personalizzate.


  17. SIENA Imaging
    Categoria: Dispositivi digitali
    Regione: Toscana
  18. Breve descrizione: SIENA Imaging è un servizio di analisi centralizzata di immagini di risonanza magnetica cerebrale, che offre a neurologi e neuro-radiologi accurati biomarkers di danno cerebrale, sia diffuso che focale.


  19. WRAP
    Categoria: Biotecnologie
    Regione: Emilia Romagna
  20. Breve descrizione: WRAP utilizza materiali brevettati e la tecnologia 3D print per produrre medicazioni attive a base di chitosano o multipolimero efficaci nel trattamento di ferite croniche o chirurgiche.


I vincitori dell'Acceleration Programme


Agenda

Ore 10.00

Presentazione del programma di accelerazione

Ore 10.30

Project work

Ore 12.00

La strategia clinica e la taglia di mercato

Interviene Diana Saraceni, Panakès Partners

Ore 13.00

Break

Ore 14.30

Presentazione dei materiali da realizzare a fine del programma di accelerazione

Ore 15.45

Break

Ore 16.00

Project work

Ore 18.00

Fine lavori


08 gen 2016

BIOUPPER Elevator Pitch

Venerdì 8 gennaio, ore 10:30 – 18.30 PoliHub, Via Durando

Si svolge oggi a Milano la giornata dedicata alla presentazione dei 19 progetti che hanno partecipato alla Training Week. I team metteranno a frutto quanto imparato nel corso della settimana di training che li ha visti impegnati in lezioni dedicate alla creazione del business model e del piano di sviluppo, alle tecniche di presentazione dei progetti agli investitori, a workshop di confronto ed incontri con Business Angels al fine di preparare al meglio i partecipanti per la sessione di Elevator Pitch.

La sfida che i team dovranno affrontare sarà quella di presentare e vendere al meglio la loro idea con una presentazione che dovrà convincere in 10 minuti i componenti della giuria che è composta da soggetti provenienti dal mondo delle Imprese, della Ricerca, della Finanza e delle Istituzioni, attivi nello sviluppo di nuove imprese ed esperti nelle aree di supporto all'imprenditorialità.


Componenti della Giuria

DANNY BAR ZOHAR - Chief Scientific Officer Novartis Farma Italia

HENRY SKINNER – Managing Director Novartis Venture Funds

GUIDO GUIDI - Head of Region Europe Novartis Pharma

RICCARDO LUNA - Digital Champion, Italian Government

STEFANO FIRPO - Direttore Generale Ministero dello Sviluppo Economico

STEFANO MAINETTI - Consigliere Delegato PoliHub Fondazione Politecnico

CARLO MANGO - Direttore Area Ricerca Scientifica Fondazione Cariplo

ALBERTO MANTOVANI - Direttore Scientifico Istituto Clinico Humanitas

MARCO PIEROTTI - Coordinatore attività di ricerca Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza

DIANA SARACENI - Fondatrice and Managing Partner Panakès Partners

ROBERTO SCRIVO - Capo Segreteria Tecnica Ministero della Salute


I componenti della giura valuteranno nel corso dell’intera giornata le diciannove idee, per selezionare le migliori dieci che potranno accedere alla fase di accelerazione (Accelerator Programme) dal 1 febbraio al 31 marzo 2016.

L’Accelerator Programme rappresenta l’ultimo step prima del premio finale ai tre migliori progetti di startup. Il programma di accelerazione è calibrato su ciascun progetto d'impresa, sulla base del ciclo di vita del prodotto/servizio proposto . L’Accelerator Programme sviluppa il business dei progetti di impresa selezionati anche grazie all'interazione con interlocutori esterni quali tutor, temporary manager, esponenti di strutture universitarie, incubatori con l’obiettivo di finalizzare la strategia go-to-market.

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08 gen 2016

La sessione di Elevator Pitch si terrà presso la sede di PoliHub a Milano dalle ore 10.00 alle ore 18.30.

Nel corso della giornata la Giuria selezionerà i migliori team che avranno accesso al programma bimestrale di accelerazione.

21 dic 2015

Dialogo tra aspiranti startupper e finanziatori nel campo delle scienze della vita: una settimana al BioUpper per scoprire come è complesso e sfidante fare di un’idea un progetto vincente

- L’esito del processo di valutazione dei 118 progetti candidati ha portato alla selezione di 19 team che hanno partecipato a una settimana di formazione presso PoliHub

- Gli elementi decisivi per convincere chi finanzia startup nelle scienze della vita: questo il contenuto chiave della settimana

- L’8 gennaio la Giuria selezionerà i migliori team che avranno accesso al programma bimestrale di accelerazione. Ad aprile i 3 vincitori.


Milano, 21 dicembre 2015 – Entusiasmo, sorpresa, frustrazione, ripartenza con sprint e determinazione: è certamente molto sfidante la settimana di formazione, per i team selezionati, nella prima fase di BioUpper, l’iniziativa promossa da Novartis e Fondazione Cariplo a sostegno dei giovani talenti che vogliono creare una start up nel settore delle scienze della vita. La prima fase del progetto si era conclusa lo scorso 20 novembre, raccogliendo 118 candidature da tutta Italia.

I 19 team selezionati in questa seconda fase del progetto si suddividono in tre ambiti di applicazione: biotecnologie orientate alle scienze mediche, strumenti digitali al servizio della salute, dispositivi medicali e servizi orientati al paziente o alla sanità. La selezione è stata compiuta seguendo dei criteri ben precisi: soddisfacimento di un bisogno/necessità; innovatività della soluzione; impatto tecnologico; fattibilità tecnica e sostenibilità economica; qualità e competenze del team.

In particolare l’interdisciplinarietà e la qualità del team è un elemento chiave per la valutazione del progetto da parte dei potenziali investitori e ogni progetto life science deve includere anche competenze manageriali per vivere sul mercato.

L’innovativo percorso di formazione è stato costruito da PoliHub con l’obiettivo di far ‘scontrare’ i team fin da subito con le asimmetrie che esistono tra le ambizioni degli aspiranti imprenditori e le reali esigenze del mercato e prima ancora dei possibili finanziatori.

Queste asimmetrie diventano ancora più forti se si vuole aprire un’impresa nell’ambito delle scienze della vita: spesso la prima difficoltà per chi ha un’idea nell’intricato mondo delle biotecnologie è ‘scattare’ una foto nitida, semplice e accattivante dell’idea di business e renderla accessibile alla giuria nel modo più impattante: Come semplificare in pochi minuti anni di laboratorio e esperimenti?

Ulteriore elemento di complessità è reso dalla necessità della protezione dell’idea/brevetto che si scontra con l’obiettivo istituzionale accademico di pubblicare su riviste autorevoli. Diventa quindi essenziale decidere se l’idea può essere maggiormente valorizzata attraverso una pubblicazione o se iniziare il rischioso ma stimolante percorso di fondare una start up. Dunque richiedere il brevetto ad esperti legali specializzati nel settore è dirimente. E ancora la parte dei financials: spesso per chi ha una formazione scientifica, non è immediato comprendere che il finanziatore valuta il progetto sulla base di indicatori finanziari del proprio investimento quando e rientrerà nel proprio investimento. Non ultimo essere disponibili a rimodellare la propria idea di partenza, in funzione delle reali esigenze del mercato, senza ancorarsi alla propria prospettiva di partenza.

Dunque durante la settimana i 19 team hanno affrontato lezioni dedicate alla creazione del modello di business e del piano di sviluppo, tecniche di presentazione dei progetti agli investitori, workshop di confronto ed incontri ad hoc al fine di preparare al meglio i partecipanti per la loro presentazione finale alla Giuria prevista per il prossimo 8 gennaio. Tra i principali experts che hanno condiviso le loro esperienze sono stati Bill Barber, Presidente e co-fondatore di INCube, Giancarlo Giudici, Strategy Management & Finance, Politecnico di Milano, Stefano Mizio, CEO di Innovits Lab, Raffaella Bossi Fornarini, Organizational Behaviour Lecturer, Politecnico di Milano.

I partecipanti alla training week provengono da nove regioni italiane; a livello geografico la zona maggiormente rappresentata risulta essere la Lombardia, con 7 progetti selezionati. 5 di questi provengono dalla sola provincia di Milano, 1 da Pavia ed 1 da Mantova. Seguono Toscana (3), Piemonte, Lazio, Puglia (2), ed infine Campania, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna rispettivamente con 1 progetto a testa.

Al termine della presentazione la Giuria costituita da rappresentanti del mondo delle imprese, della ricerca, della finanza e delle istituzioni, attivi nello sviluppo di nuove imprese ed esperti nelle aree di supporto all’imprenditorialità, selezionerà le 10 proposte che accederanno al programma bimestrale di accelerazione. Questo percorso fatto su misura è volto a predisporre e rendere efficace la fase del “go-to-market”, ovvero l’ingresso del progetto sul mercato. Il programma è calibrato su ciascuna idea d'impresa, sulla base del ciclo di vita del prodotto/servizio proposto ed è composto da: lavoro in laboratorio, tempo di incubazione, visite guidate ad aziende e distretti anche esteri.

Una volta conclusa quest’ultima fase, ciascun team sarà chiamato a presentare i risultati raggiunti. I tre migliori riceveranno un contributo di 50mila euro ciascuno, che permetterà loro di usufruire in modo personalizzato e flessibile di ulteriori consulenze specializzate e di servizi e attività per lo sviluppo del proprio progetto d’impresa, così da facilitare e rendere efficace il percorso di accesso al mercato.

Novartis

Novartis fornisce soluzioni terapeutiche in grado di far fronte alle esigenze, in continua evoluzione, dei pazienti e della società. Con sede a Basilea, in Svizzera, Novartis offre un portafoglio diversificato per meglio rispondere a queste esigenze: farmaci ad alto contenuto di innovazione, prodotti per la cura dell’occhio, farmaci generici a costi competitivi. Novartis è la sola azienda al mondo a detenere una leadership in queste aree. Nel 2014, le attività del Gruppo hanno registrato un fatturato di 58 miliardi di dollari, mentre circa 9,9 miliardi di dollari (9,6 miliardi di dollari escluse le svalutazioni e gli ammortamenti) sono stati investiti in Ricerca & Sviluppo. Le società del Gruppo Novartis contano circa 120.000 collaboratori e operano in oltre 180 Paesi del mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili nei siti www.novartis.it e www.novartis.com

Fondazione Cariplo

Fondazione Cariplo fa filantropia da oltre vent’anni, con la passione per l’arte, la cultura, la ricerca scientifica, il sociale e l'ambiente. Oggi è concentrata sul sostegno ai giovani, al welfare di comunità e al benessere delle persone, realizzando progetti insieme alle organizzazioni non profit. Dal '91 ad oggi la fondazione ha sostenuto oltre 30 mila iniziative mettendo nell’attività filantropica più di due miliardi e mezzo di euro, risorse generate dagli investimenti oculati di un patrimonio che in questi anni si è rivalutato, che ha retto di fronte alla crisi, e che vale oggi oltre 8 miliardi di euro. In questi anni la Cariplo ha saputo innovare il modo di fare filantropia, come nel caso dell’housing sociale o dei distretti culturali. Non un semplice mecenate, ma il motore di idee.

14 dic 2015

BioUpper, al via la Training Week

Seconda tappa del percorso disegnato da BioUpper per tradurre le buone idee imprenditoriali nelle bioscienze in credibili e sostenibili start up.

Inizia oggi, presso la sede di PoliHub a Milano, la training week, settimana di formazione allea quale prenderanno parte i 20 progetti di aspiranti startupper selezionati dalla giuria tra le 118 proposte pervenute. I progetti, come previsto dal bando di BioUpper, fanno riferimento a tre distinte aree: biotecnologie orientate alle scienze mediche; strumenti digitali al servizio della salute e dispositivi medicali; servizi orientati al paziente o alla sanità (anche supportati da strumenti digitali).

Anche in considerazione di questa eterogeneità delle proposte, l’obiettivo prioritario della settimana è mettere a disposizione dei partecipanti una base comune di conoscenze e strumenti utili alla messa a punto di un business model credibile, sostenibile e concretamente realizzabile.

Dopo una prima giornata nella quale ogni progetto sarà accuratamente analizzato e valutato, con il sostegno di esperti, per individuarne gli aspetti suscettibili di miglioramento e approfondimento, la training week si svilupperà attraverso più moduli formativi, che prevedono lezioni frontali, case study e sessioni di lavoro con tutor. I docenti sono espressione del mondo della consulenza, dell’imprenditoria e dell’università. Al loro fianco, esperti, ricercatori e start upper, in grado di fornire ai partecipanti indicazioni su come finalizzare le loro proposte.

La settimana si concluderà, il prossimo 18 dicembre, con una coaching session il cui scopo è offrire, a ogni progetto, un feedback che possa essere utile per affinarne la presentazione. La seconda selezione, dalla quale usciranno i progetti che potranno accedere al programma di accelerazione, si terrà nella giornata dell’8 gennaio 2016 con la presentazione dell’elevator pitch davanti ai componenti della giuria.

10 nov 2015

Scopri il programma BioUpper



10 nov 2015

Martedì 10 novembre – Italian Corporate Venture Forum Torino
BioUpper presenta al GRAN PRIX DELLE START UP ITALIANE
l'evento per la promozione e lo sviluppo della imprenditoria regionale e nazionale #ICVF2015

03 nov 2015

Vuoi informazioni su BioUpper?
Oggi dalle 13.30 vieni a Venture Up presso il Sole 24 Ore di Milano per incontri one-to-one.

26 ott 2015

Il termine di invio delle candidature è stato esteso a venerdì 20 Novembre alle ore 23.59

15 ott 2015

Mercoledì 21 ottobre, a partire dalle ore 11:00, presso la Sala Arena di PoliHub (via Durando 39, Milano) si terrà l’evento di presentazione di BioUpper

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